26 marzo 2008

"Il punto di Cuore Azzurro" su Reggina-Napoli

Ancora una volta, la zona Cesarini nega al Napoli la possibilità di portare a casa i tre punti. Così come è successo già a Cagliari e a Torino contro la Juve, gli azzurri perdono punti preziosi per la lotta ad un posto Uefa, confermando i limiti di concentrazione e di inesperienza dimostrati per tutto il corso della stagione. Beh, per quest’anno dovremo accontentarci (e comunque siamo già soddisfatti così!) di una salvezza tranquilla, con la soddisfazione di aver ottenuto ottimi risultati e prestazioni contro grandi squadre, ma resta il rammarico delle tante occasioni perse contro squadre che dal punto di vista tecnico si sono rivelate oggettivamente inferiori rispetto all’organico del Napoli. Napoli-Reggina è stato un match avaro di emozioni, con gli amaranto in cerca di punti salvezza e scesi in campo con la voglia di aggredire da subito gli azzurri. Ma i partenopei riuscivano a controllare egregiamente le folate offensive dei reggini, riuscendo a concretizzare al meglio l’unico tiro pericoloso in porta grazie ad una rete del solito Sosa scaturita da un’invenzione del pocho Lavezzi che ancora una volta ha dimostrato che nonostante una  condizione di forma non ottimale rimane sempre un punto di riferimento importante per la squadra. Purtroppo nel recupero, quando ormai la vittoria sembrava acquisita, gli azzurri subiscono il gol di Brienza che allontana il Napoli dal sogno Uefa. Il Napoli sta rispettando al meglio gli obiettivi di inizio stagione, mettendo in luce giovani talenti che sono appetiti dai grandi club europei. Magari, con un anno di esperienza in più e l’acquisto di 3 o 4 calciatori, questa squadra l’anno prossimo potrà lottare per posizioni di classifica che la nostra piazza merita. Forza Napoli.

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)

20 marzo 2008

"Il punto di Cuore Azzurro" su Napoli-Fiorentina

Un grande Lavezzi trascina il Napoli alla vittoria contro la Fiorentina, a dir poco irriconoscibile viste le prestazioni della squadra viola nelle ultime partite. Gli azzurri scendono in campo determinati a riprendersi i tre punti conquistati immeritatamente dai viola nella gara di andata. Importante è stato il ritorno di Blasi a centrocampo, il quale ha dimostrato che in certe gare è praticamente insostituibile come ormai è diventato impossibile rinunciare a Fabiano Santacroce, capace, dalla partita di esordio contro l’Udinese in poi, di riuscire a fermare giocatori del calibro di Di Natale, Ibrahimovic, Vucinic, Trezeguet e Mutu. Ottima prestazione, ancora una volta, di Matteo Gianello il quale dopo anni di panchine sta dimostrando di poter competere a grandi livelli fino a contendersi la titolarità della maglia con (chissà che fine avrà fatto!!!) Gennaro Iezzo. E cosa dire di Ezequiel Lavezzi, ormai leader incontrastato della squadra ed in grado di infiammare una piazza come Napoli che non provava simili emozioni ormai da anni. Il “pocho” deve ora dimostrare continuità nelle sue prestazioni, molto altalenanti nell’ultimo periodo. E’ la stessa raccomandazione che Reja dovrà fare a tutta la squadra dal momento che il Napoli affronterà nel finale di stagione quasi tutte le cosiddette squadre “minori”, contro le quali gli azzurri hanno spesso mostrato limiti di inesperienza e mancanza di concentrazione. Forza Napoli.

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)

19 marzo 2008

"Il punto di Cuore Azzurro" su Juventus-Napoli

Dopo la sconfitta amara subita in andata, la Juventus cerca il riscatto davanti al suo pubblico contro un Napoli in emergenza a causa delle assenze di Zalayeta, Blasi e Mannini. In attacco Eddy Reja propone l’inedita coppia Lavezzi-Calaio, con quest’ultimo chiamato a dimostrare il buon periodo di forma che sta attraversando. Gli azzurri partono bene, creando buone manovre d’attacco e riuscendo a controllare le ripartenze dei bianconeri; ottima la prestazione di Santacroce, ormai più una conferma che una stella emergente del calcio italiano. Il Napoli riesce a creare addirittura una ghiotta palla-gol che lo sciagurato Garics sciupa malamente provocando la reazione stizzita di Lavezzi, solo davanti alla porta. Nel secondo tempo gli azzurri si chiudono in difesa con la speranza di ottenere un punto utile per la classifica, ma crollano nel finale a causa di un gol di Iaquinta scaturito da un dubbio fallo su Lavezzi. Insomma, il Napoli ha dimostrato che meriterebbe forse una classifica migliore viste le buone prestazioni che riesce ad offrire contro le grandi squadre ma paga di inesperienza e a nostro giudizio risultano sbagliate alcune scelte di Reja, incapace più di una volta di “leggere” l’andamento della gara. Contro la Fiorentina ritorneranno i titolari (a parte Zalayeta) e gli azzurri saranno richiamati ad un duro banco di prova contro una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo e con un certo Adrian Mutu, mai così decisivo come in questa stagione. Santacroce è avvertito!

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)

"Il punto di Cuore Azzurro" su Napoli-Lazio

Il Napoli era chiamato a riscattare la cocente eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Lazio proprio contro la squadra biancoceleste. Pronti e via, e il Napoli è subito in vantaggio dopo soli 5 minuti grazie al gol di Marek Hamsik; si prospetta una partita in discesa per gli uomini di Reja, che invece commettono l’errore di lasciare l’iniziativa del gioco ai biancocelesti e pagano tale atteggiamento subendo due gol firmati da Ledesma (gran tiro da fuori area) e Pandev, frutto di distrazioni ormai perpetue della difesa azzurra. Il solito cuore azzurro regalerà all’ultimo minuto di recupero un pareggio insperato grazie ad un gran destro da fuori area dello stesso giocatore slovacco, ormai punto fermo della squadra. C’è da dire che le ultime prestazioni hanno messo in risalto tutti i limiti del Napoli: una rosa incompleta, inesperienza, assenza di un regista a centrocampo che garantisca ordine in mezzo al campo (anche se Gargano era squalificato) e, soprattutto, mancano corridori di fascia (uno a destra che si possa alternare con Garics ed uno a sinistra con Rullo riserva) che garantiscano dei cross appetibili per sfruttare le caratteristiche aeree (fin qui poco utilizzate) dei vari Sosa e Zalayeta. La panchina di Reja ormai non è più così stabile, anche in conseguenza del forte diverbio tra il tecnico friulano e il presidente De Laurentiis. Marino, da uomo esperto, è riuscito a riportare la tregua tra i due, ma già si pensa ad un possibile sostituto del tecnico. D’altro canto, 24 punti per una squadra neopromossa sono un bel bottino, il Napoli non rischia la retrocessione e magari l’acquisto di qualche bravo esterno sarebbe indispensabile per fare il salto di qualità. Il mercato invernale è aperto. Marino è avvertito!

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)

"Il punto di Cuore Azzurro" su Milan-Napoli

E’ un Napoli a due facce quello visto a San Siro, ormai questa squadra è in grado di stupire tutti nel bene e nel male. Cinico e bello da vedere nel primo tempo, assolutamente assente e sottomesso alle magie del trio offensivo rossonero nel secondo. Non c’è da preoccuparsi però, la squadra schierata in partenza ha dimostrato di poter lottare alla pari contro i campioni del mondo: i vari Hamsik, Lavezzi, Bogliacino hanno messo spesso e volentieri in affanno la retroguardia rossonera.  Alla lunga, però, tra infortuni ed assenze varie, il Napoli ha dimostrato tutti i suoi limiti nei confronti di un avversario superiore dal punto di vista tecnico e, nonostante una prestazione strepitosa di Iezzo (ritornato ai fasti di un tempo), gli uomini di Reja non sono stati capaci di sopperire alle offensive dei fuoriclasse rossoneri. Oltre al portierone azzurro, da sottolineare la prova di Cupi. Disastrosi Domizzi e Gargano (nervoso e fuori forma), mentre Lavezzi imprendibile nel primo tempo, si è poi smarrito nella ripresa e con lui tutta la squadra. Per poter ambire a posizioni alte di classifica il Napoli ha bisogno di rinforzi adeguati in modo tale da poter migliorare la competitività della squadra . Ma visto che per il primo anno in A si punta ad una zona di classifica compresa tra il 12° e il 10° posto, allora i tifosi azzurri possono dormire sonni tranquilli. Forza Napoli.

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)

"Il punto di Cuore Azzurro" sull'indimenticabile 2007

E’ difficile dire se il 2007 è un anno da ricordare o da dimenticare, almeno in parte. Il presidente De Laurentiis ha sempre ritenuto la serie B un inferno, una categoria da riservare solo per le piccole città e che potrebbe essere utile, a suo modo di dire , a sfornare giovani talenti da portare in serie A. C’è di fatto che un campionato di serie B così competitivo non era mai esistito in 100 e passa anni di storia del calcio: squadre blasonate come Juventus, Genoa e Napoli che, per il solito pasticcio all’italiana, per motivi diversi, si trovavano a contendere gli unici 3 posti utili per la promozione in serie A contro avversari di modesto livello e con stadi gremiti in ogni ordine di posto, mentre la serie A registrava il picco negativo di seguito degli ultimi 30 anni. E pensare che la Juve annoverava tra le sue fila campioni del mondo e palloni d’oro vari. Nonostante tutto, il Napoli grazie alle mosse di mercato (a volte eclatanti) del dg Marino, all’esperienza del tecnico Reja e ad un gruppo ben amalgamato di giovani e “vecchietti” è riuscito a compiere l’impresa che i tifosi speravano, ovvero ottenere la promozione diretta in A, senza dover sostenere gli estenuanti play-off, nati per migliorare lo spettacolo. Lo stesso spettacolo che nemmeno la Juve dei vari Del Piero, Nedved, Camoranesi e compagnia cantando riuscivano a fornire, visto che gli avversari di turno preferivano chiudersi in difesa sperando di ottenere quel punticino utile, per poter aggiungere altre righe nelle striminzite pagine della loro storia. C’è da dire che non è facile ricordare una partita dominata dal Napoli lo scorso anno e che gli azzurri hanno spesso sofferto contro squadre dal valore tecnico molto inferiore. Per tale motivo Reja è sempre stato sotto accusa: giornalisti e non, intenditori e non, lo mettevano sistematicamente sulla graticola invocando il suo esonero, mentre il tecnico goriziano schivava i diversi attacchi che provenivano a destra e a manca, seguendo le sue idee e le sue convinzioni maturate in 40 anni di attività che hanno portato ai risultati sperati e alla giusta conferma per il campionato di A. Durante i festeggiamenti post-promozione De Laurentiis e Marino dicevano: “In A saremo tra le prime dieci!”; molti pensavano che forse l’euforia per la promozione li aveva spinti ad esagerare mentre si era concordi con Reja, il quale  affermava  che da neopromossi bisognasse lottare per la salvezza. In effetti, le promesse per una campagna acquisti scintillante fatte dal presidente del Napoli inizialmente sembravano non venissero mantenute: dal Brescia arrivava Marek Hamsik, un giovane talento che ha fatto tanto bene in B ma ritenuto “poco maturo” per affrontare il campionato di serie A. E mentre si facevano i nomi dei vari Cassano, Miccoli, Foggia e Recoba, il dg Marino ritornava in Italia con un volo diretto da Buenos Aires con un contratto che permetteva al Napoli di usufruire delle prestazioni di un certo Ezequiel Lavezzi, sconosciuto ai più, ma in grado di portare alla vittoria del torneo di clausura una piccola squadra qual è il San Lorenzo, in un campionato dove ormai la fanno da padrone le più blasonate Boca Junior e River Plate. Un'altra operazione che il dg azzurro portava a termine era il riscatto di Maurizio Domizzi dalla Sampdoria: troppo poco per una piazza cosi esigente come quella di Napoli ed infatti alla presentazione dei due nuovi acquisti stranieri, un gruppo di tifosi protestava fuori la sede di Castelvolturno, invocando rinforzi adeguati per la serie A. Ma Marino è un uomo esperto e non si fa condizionare dalla folla, cosi ,al pari passo con il suo credo, ritornava in Sud America per convincere l’uruguaiano Walter Gargano  ad accettare la proposta di circa 200.000 € annui: nascerà un tira e molla  per un giovane del quale in Europa non se n’era mai parlato, mentre qualcuno era disposto anche a dargli un compenso maggiore del doppio di quello proposto dal Napoli, dopo che si erano sparse le voci di un suo probabile arrivo nel capoluogo campano. Marino punta i piedi e non accetta i ricatti dei suoi procuratori: “o si adegua alle mie condizioni o può trovarsi un’altra squadra”. Alla fine sarà lo stesso giocatore a scegliere Napoli come sua futura destinazione.  Le ultime manovre del mercato estivo riguardano due rinforzi provenienti  in comproprietà dalla Juventus (si tratta di Manuele Blasi e Marcelo Zalayeta, due “scarti” bianconeri che faranno la fortuna del Napoli) e l'arrivo del difensore Matteo Contini dal Parma. Pronti e via, il Napoli stecca la prima contro il Cagliari e Reja è di nuovo messo in discussione dai media cosi come il dg Marino è accusato di non aver rinforzato la squadra a dovere e i nuovi arrivati non convincono.  Ma contro l’Udinese, squadra allestita per un posto in Champions, la musica cambia, Reja effettua dei cambi rispetto alla gara contro il Cagliari. La mossa più eclatante è l’esclusione di  Calaio dall’undici titolare, si proprio lui, il grande bomber che a suon di reti ha contribuito alla conquista di due promozioni consecutive, ed inserisce Zalayeta. Coppia d’attacco sudamericana quindi per il Napoli, formata da “el pocho”  Lavezzi e dall’uruguagio. Sono proprio questi due ad inaugurare la goleada di Udine che si concluderà con un sonoro 5-0 per gli azzurri con le reti di Zalayeta(2), Domizzi, Lavezzi e Sosa. Ma qual è il vero Napoli? Quello imballato e senza gioco visto contro il Cagliari o la squadra scintillante di Udine? Ebbene, contro la Sampdoria, anch’essa con obiettivi europei, arriva un’altra vittoria dopo una partita dominata dal primo all’ultimo minuto. Le giornate seguenti dimostrano che il Napoli può essere competitivo e forse può ambire a traguardi più importanti. La sconfitta in casa contro il Genoa, riporta tutti con i piedi per terra e di nuovo si torna a parlare di salvezza anche perché il Napoli dovrà affrontare in poche settimane un ciclo terribile contro squadre del calibro di Inter, Roma, Juventus, Fiorentina e Palermo. Ma è contro queste squadre che i “ragazzi terribili” di Reja dimostreranno tutto il loro valore: sconfitta 2-1 contro i campioni d’Italia, pareggio 4-4 a Roma contro la squadra che a detta di tutti gioca il miglior calcio d’Italia, vittoria in casa contro i bianconeri e sconfitte immeritate a Palermo e Firenze nelle quali forse nemmeno un pareggio sarebbe bastato agli azzurri. Il Napoli, quindi è vivo e lo dimostra contro il Catania alla 13° giornata di campionato: vittoria netta 2-0 contro i siciliani con una doppietta strepitosa di Zalayeta. A Bergamo, invece, il Napoli più brutto della stagione incappa in un passivo di 5 reti senza storie, sia dal punto di vista del gioco che atletico, ma la squadra imparerà tanto da questa sconfitta. Gli azzurri si riscattano in casa contro il Parma 1-0 (fantastica azione del trio sudamericano Lavezzi-Bogliacino-Zalayeta) ed otterrà 2 punti in 2 gare  contro Siena e Torino. A due giornate dal termine del girone di andata, il Napoli è settimo in classifica, in piena lotta Uefa. Il tutto è merito di un gruppo formato oltre che da buone individualità, da ottimi uomini. Nel Napoli non spiccano i singoli ma è l’unione del gruppo che fa forte questa squadra. Una nota di merito è per Ezequiel Lavezzi, ormai nel mirino dei grandi club ed assiduo convocato nella Selecion Argentina, ma una dedica speciale va ad Andrea Cupi, un ragazzo che dopo un anno passato più nelle sale cliniche che sui campi di calcio, ha dimostrato di essere un ottimo giocatore e di grande personalità. Sarà pure come dice Marino che questo dovrà essere un anno di transizione ma si sa “ l’appetito vien mangiando”, quindi perché non provarci fino alla fine per cercare di conquistare un posto in Europa? Forse non rivivremo più i momenti magici vissuti negli anni di Ferlaino e Maradona, ma noi adoriamo tutti  questi ragazzi che onorano giorno dopo giorno la maglia azzurra. E a tutte le malelingue, riprendendo un noto spot televisivo, diciamo: “Noi tifiamo Napoli…tiè!”.

Forza Napoli e Buon 2008 da Cuore Azzurro

Cuore Azzurro (Luigi Fioretto)